Si lo so, la domanda è banale -.- personalmente gioco a mtg solo perché mi piace collezionare e giocare a giochi che mi impegnino abbondantemente il cervello, non ho mai pensato di puntarci ambendo a diventare un “professionista” di quel gioco, anzi mi risulta pure strano perfino da dire! Detto questo la domanda è come da titolo quella del post, come si diventa PRO?
La risposta è semplice quanto banale: giocando.
L’esperienza proveniente dalle numerose partite giocate, ti permette di ridurre al minimo gli errori, sfruttando quelli del tuo avversario a tuo vantaggio. Chiaramente, non diventerai mai pro se durante le partite passi il tempo a chiaccherare. Prendi la partita un po’ sul serio (ma non troppo, altrimenti diventi antipatico a tutti) e vedrai che mano a mano, acquistando e sbustando carte forti, diventerai pro.
Strada lunga, te lo posso assicurare.
Esatto,il succo del discorso è contenuto nel psot scritto sorpa il mio,però aggiungo che: oltre a migliorare sul piano personale (cioè non fare errori) devi parteciapre a molti eventi di alto livello (ptq in primis) ,vincerli,partecipare ai PT. Il punto è che: se vinci un ptq e vai ad un PT non ei assolutametne un pro. Essere un pro non vuol dire “ok ho vinto il ptq,sono forte” (perchè vince il ptq chi ha molto culo,la bravura è al 40 %) ,ma significa dedicarsi assiduametne al gicoo,fare sempre risultati degni di nota,distinguendoti da altri player. In media diciamo che se vinci 3-4 ptq allora sei pro (perchè vuo ldire che la bravura c’è ,e tanta;no nsolo culo). Poi ci sono comuqnue varie categorie all’interno dei pro stessi,infatti troviamo i pro tra i pro (come Chapin,Khai Budde o come cazzo si scrive.. Vargas.. Juza,Tapa.. ecc). Quindi diventarlo è difficle;poi ovviamente ci sono pure quelli che si autodefinsicono pro ![]()
Nella mia ignoranza e rifacendomi al percorso per diventare PRO a poker, so che oltre a quello che avete detto c’è qualcuno (uno sponsor?) che ti fa firmare un contratto e ti fornisce di ogni espansione il 4x di tutte le carte, questo l’ho sentito una volta al Galactus a Roma, ne stavano parlando dei ragazzi e io non mi sono fatto i ca… miei
però bho magari qui tra noi c’è un PRO e ce lo può spiegare ![]()
Ma essere pro mica è uno status sociale eh. Voglio, dire, non c’è nessuno che ti dice “da oggi sei ufficialmente un pro”, ergo il discorso “magari qui fra noi c’è un pro” non sta neanche in piedi ![]()
Essere pro vuol dire essere forti e fare risultati, ancora meglio se costanti.
Comunque quoto tutto quello che hanno detto gli altri sopra di me, tranne il discorso sul “culo” di Roberto: la fortuna non esiste, come in ogni gioco di carte è tutta una questione di probabilità. Pescare la carta giusta al momento giusto vuol soltanto dire che in quel caso si è verificata la probabilità X. Anche andare contro i nabbi ai primi turni è tutta questione di probabilità XD
Non sono pro, ma da quel che so, chi arriva ai tornei grossi (pt, mondiali, gp, etc…) ci arriva in team ad altre persone. In questo piccolo gruppetto di giocatori “elite” (non più di dieci mi sembra), esiste chi gli sponsorizza. Se ben ricordo da come me l’hanno raccontata, si possono arrivare a chiedere solo fino a 600 carte per team (non 600 carte diverse, ma seicento compresi i 4x, quindi diciamo pure che sono 150 carte in 4x). Quindi i giocatori si costruiscono i mazzi con carte che vengono loro fornite dagli sponsor, ma le liste che presentano sono state già ampiamente testate e rivedute. Quindi alla fine si tratta solo del recupero delle carte necessarie (non indifferente visto che i mazzi pro contengono carte molto costose se acquistate tutte in 4x) e la lista iniziale difficilmente subisce variazioni.
Se credi che una volta diventati pro, gli sponsor ti concedano il 4x di ogni carta, bhe è impossibile, finanziariamente lo sponsor andrebbe in banca rotta.
La fortuna non esiste?
Quindi topdeckare carte che hai in 2x o monocopia,cos’è? Statistica? ok ci sono 4x probablità su 40 (es.) ma ce ne sono pure 35-36x su 40 che esca un’altra carta,quindi la probabilità si mischia al culo;in ogni gioco di carte c’è culo,su questo non si può discutere
Vi chiarisco le idee: spesso si scherza dicendo quello è un pro, ha fatto top8 qui, ha fatto top8 là, insomma si usa per indicare persone forti. In realtà, PRO dovrebbe essere l’abbreviazione di professionist, ovvero è colui che gioca a magic per lavoro vedasi la squadra Channel Fireball per fare un esempio.
Il primo passo per diventare “pro” è guadagnare pro points. Si ottengono facendo top8 ai GP, ai PT, ai NATS e ai WORLDS. Quando inizierai ad averne molti, potresti avere la possibilità di entrare in squadre come Channel Fireball, Tgc player e Starcitygames e verrai pagato per partecipare a tutti gli eventi più importanti e per scrivere articoli online. Penso sia così che ci si diventi, ipotizzo perchè purtroppo non sono un pro ![]()
Come ogni gioco di carte, vedi anche il poker, le probabilità ( o fortuna se preferite) hanno una grandissima importanza, ciò non toglie che l’abilità conti di più SEMPRE, sennò chiaramente non esisterebbero propio i pro ![]()
Ma no cavolo XD Cioè, dammi te la definizione di “culo”. Quello che stai dicendo è appunto, la probabilità di 4/40 che succeda. In teoria quindi il 10% delle volte puoi pescare la carta X. Poi c’è la volta che capita. Ed hai preso quel 10%. Altre 9 volte non ti capiterà, come può non capitarti altre 20, ma teoricamente facendo un numero infinito di pescate, ti capiterà SEMPRE 4 volte su 40. Ovviamente nessuno può giocare all’infinito, quindi può sembrare che avere una mano ottima al primo turno o pescare la wratta nel momento in cui serve sia “culo”, ma in realtà si sta solo verificando una probabilità X.
Per quanto sia bassa, esiste una probabilità che stabilisce che tu peschi o no il Doj su 40± carte. Se capita due partite di fila, sarà il semplice ripetersi di una probabilità bassissima. Ma se giochi millemila partite, il DoJ lo pescherai un numero di partite pari alla percentuale. culo o no ![]()
Molto probabilmente non si è capito una cippa ma vabè XD
Quello che hai detto di assolutamente esatto è che un vero pro si vede dopo 3-4 tornei grossi: avendo giocato e vinto un numero di partite molto alto, tipo 50, si può tranquillamente affermare che quello è un pro, perchè più partite si fanno più le pescate si avvicinano a quelle che dovrebbero essere statisticamente; ergo chi vince tanto può essere tranquillamente definito un buon giocatore ed un buon deckbuilder, che ha saputo calcolare le probabilità, costruire un buon mazzo e adattarsi alle varie situazioni tenendo sempre conto di queste percentuali.
Come ha detto Koth, con il termine Pro si intende chi per lavoro gioca a Magic, non chi è forte…anche se è nell’uso comune farlo
Per diventare un pro hai bisogno di alcuni requisiti che vanno al di la della tua bravura ed impaegno,te ne elenco qualcuno:
- devi essere single,quindi,niente figa in generale(e addio al sogno di avere una figlia e chiamarla Liliana)
-non devi avere altri lavori (altrimenti non puoi seguire assiduamente ogni evento importante per la tua carriera - visto il punto precedente dovrai quindi avere una risorsa sicura e abbondante di euri,che mentre tu stai giocando allegramente a figurine,ti permettono di avere vitto e alloggio quando sei fuori casa
-ultimo, ma non meno importante,una buona sopportazione agli odori ascellari molestie un buon portatile dove mettere le migliori collezioni di film di Gianna Michael e Carmella Bing (medicine per combattere i problemi del primo punto)
ecco…ora sei pronto per diventare un pro (e non e’ detto che tu ce la faccia…cmq sia per quanto riguarda i film ti fornisco tutto io vai tranquillo)
Hai la mia stima perché hai citato le mie pornostar preferite <3
Ragazzi su facebook ho amici sia Estratti che Calvetto, sono i primi giocatori nella classifica europea e sono anche coloro che hanno portato l’Italia ai mondiali! se lo staff di metagame me lo consente potrei fare un’intervista discutendo anche l’argomento “PRO” ad uno dei due, ovviamente a nome di metagame. Prometto il massimo impegno e la serietà della cosa, l’intervista non sarà di certo “ciao cosa fai nella vita?” ma gli farò domande tecniche, gli chiederò la loro storia con mtg insomma ripeto se lo staff me lo consente io appena trovo uno dei due disponibili o addirittura entrambi mi metto all’opera. Fatemi sapere ![]()
Sarebbe una figata ![]()
E siamo in due… XD!
Carina l’idea dell’intervista ai PRO…
Ragazzi ripeto, quando volete io mi metto all’opera (:
che roba potente XDXD…interessa molto anche a me
Penso che sia più facile diventare un PRO nel Poker che su Magic, ma in entrambi i casi il fattore fortuna è relativo, importante ma relativo.
Io non sono neanche un buon giocatore di Magic visto che faccio tantissimi errori e gravissimi (ho iniziato da relativamente poco, però, quindi ho ancora la mia scusa), ma gioco a Poker da molto tempo e conosco professionisti e semi-professionisti.
Tutto quello che è stato detto ha senso, ma non sono stati collegati tra di loro molti punti.
Per esempio, c’è chi concorda che per essere PRO bisogna fare molti risultati importanti ed essere costante nelle vittorie, ma allo stesso tempo si parla di 40% di abilità e il resto di fortuna.
Ecco, c’è una discrepanza tra le due cose. Infatti, chi come me grinda nel Poker è conscio del fatto che si può vivere di poker solo se si ha un guadagno orario percentuale ovviamente positivo. Per avere questo bisogna quindi essere costanti nelle vittorie, ma allo stesso tempo, la sfortuna può portarci a perdere un numero anche molto ampio di partite, i cosiddetti downswing.
Di conseguenza, per essere dei PRO e quindi per vincere constantemente bisogna battere il fattore fortuna, perché se non ci fosse saremmo sempre vincenti visto che siamo i più forti no?
Ecco, essere pro, significa assottigliare la varianza di Magic facendo diminuire il più possibile il fattore fortuna con una grandissima dose di abilità (che nel lungo periodo ci porta SEMPRE a vincere in percentuali pari alla nostra bravura).
A mio modo di vedere la fortuna sta al 25-30% in Magic, quindi ritengo che se un giocatore forte vince 7/10 contro uno meno forte possa reputare di stare in guadagno e fare bene il proprio “mestiere”
Di conseguenza, per essere dei PRO e quindi per vincere constantemente bisogna battere il fattore fortuna, perché se non ci fosse saremmo sempre vincenti visto che siamo i più forti no?
Ecco, essere pro, significa assottigliare la varianza di Magic facendo diminuire il più possibile il fattore fortuna con una grandissima dose di abilità (che nel lungo periodo ci porta SEMPRE a vincere in percentuali pari alla nostra bravura).
Questo succede proprio per quello che ho scritto io, cioè che in teoria giocando all’infinito le percentuali diventano esatte e quindi vince chi riesce a giocare e costruire mazzi tenendone conto. ![]()
Poi, io ora sto qua a fare il paladino della verità, ma è ovvio che tutti noi quando topdeckiamo un DoJ nel momento del bisogno gridiamo “Che culo!” XD
Ma infatti in questi giochi la prima cosa che ti insegnano è: non dare sempre la colpa alla sfortuna se perdi o non reputarti un vincente se vinci sculando! Io sono convinto che in magic il fattore C sia solo la ciliegina sulla torta, torta che ovviamente devi costruirti attraverso le tue abilità, per questo sono d’accordissimo che diventare PRO in mtg sia ben diverso dal diventarlo a poker, proprio perché in quest’ultimo la dose di culo deve essere molto più abbondante ma ciò non toglie che nel lungo periodo la bravura prevalga sulla fortuna! Detto questo, mettendoli a paragone non intendevo dire che il percorso per diventare PRO è uguale in tutti e due i giochi, ma ben si volevo dire che le modalità per diventarci sono le stesse (sponsor, firma contratto, soldi per uno carte per l’altro) che poi alla fine ancora non si è capito benissimo se per mtg sia effettivamente così .-.