[rimg width=600]https://www.gamescore.it/wp-content/uploads/2026/03/legacy-of-kain-defiance-remastered.jpeg[/rimg]
Altro giro! altro fantaset! ![]()
Si!
Mi conoscete, quando mi parte un’idea, non riesco a fermarmi! ![]()
Tranquilli, faremo anche quelli, sarò inflessibile e se mi metto in testa che voglio finirli non c’è nulla che mi possa fare cambiar… uh… un oggetto luccicante…
Ehm…cosa stavamo dicendo?
Tornando seri, l’idea di un set sulla serie Legacy of Kain (composta dai capitoli di Blood Omen e dal più famoso Soul Reaver e dal capitolo Defiance) mi balena in testa di tanto in tanto da tempo immemore, la prima volta era prima dell’arrivo degli UB e dei mini-set. Penso di averla ipotizzata per la prima volta con il mio amico Alessio una quindicina di anni fà…
Soul Reaver è stato uno dei (pochi) giochi che avevo all’epoca della PS1 ed mi aveva colpito tantissimo il tipo di narrazione ed il doppiaggio originale, che definirei quasi “Shakespiriana”
“La” Soul Reaver/Mietitrice d’Anime ( la spada ricurva con la forma di un teschio vampiro ) è stata per anni oggetto di disegni e bozze da parte mia e da parte di alcuni miei amici di matita ( Roby, Jimmy, etc.) ed è stata ripresa nelle mie campagne di D&D come arma “finale” del gioco o ripresa nelle mie Storie in varie vesti ( in un caso era grossa come un pugnale ma “cresceva” ogni volta che mieteva vittime e ne acquisiva le abilità, a costo di Salute e sanità mentale del portatore per ogni utilizzo…)
L’aspetto più bello che viene espresso nell’opera ( che comprende una narrazione profonda con viaggi nel tempo ) è quello del Libero Arbitrio contrapposto al Destino.
Durante la maggior parte dell’opera i personaggi sembrano intrappolati al Destino, manipolati incessantemente dagli altri personaggi, ed anche interagendo con il passato, il presente ed il futuro veniamo a scoprire che essi contemplano le nostre scelte, come se tutto fosse già predefinito.
Esiste però la possibilità di indurre dei paradossi, grazie alla Spada Soul Reaver. O meglio, in presenza di DUE Soul Reaver, è possibile creare effetti che modificano il flusso temporale e cambiare il Destino.
Il mio momento “eureka” dell’altro giorno è stato quando, giocando alla remaster di Soul Reaver, il personaggio giocante Raziel dice a Moebius ( che controlla come Guardiano il Tempo stesso) che il paradosso “scombina il suo mazzo di carte meticolosamente impilate”.
BOOM
Avevo sentito quella frase diverse volte ma non avevo ancora fatto il passaggio successivo.
Il Destino di un giocatore di Magic è l’ordinamento del mazzo, quindi indurre un paradosso potrebbe equivalere a rimescolare il mazzo in modo che la storia possa riassestarsi in un percorso diverso. ![]()
Ma come posso usare il rimescolare il mazzo come meccanica?
Guardacaso, era stata stampata una nuova meccanica, non presente quando ho ipotizzato il set per la prima volta: Presagio
Presagio, esattamente come una traduzione di Blood “Omen”.
Quindi potevo avere una meccanica che poteva cambiare il corso degli eventi, rappresentare eventi di timeline differenti, eventi ricorrenti o “what if”/biforcazioni narrative.
Poi Destino è anche una meccanica di Magic ( Fateseal) che parla di manipolazione del mazzo, SPECIALMENTE quello dell’avversario.
Può essere un buon modo per rappresentare la manipolazione che subiscono i personaggi?
E’ oppressiva e poco divertente da subire ma il flavour in questo caso sembra veramente calzare a pennello. Magari un cameo?
Quindi armato di queste considerazioni inizio lo sviluppo e penso di aggiungere un leggero tema tricolore wedge e di assegnare come colore principale NON il colore Nemico (scelta ovvia che ogni sano di mente farebbe per facilitarsi il compito) ma, in stile Tarkir originale, lo assegno a uno dei due colori della coppia alleata.
Le combinazioni di colori sono:
Abzan
Rivolta e
Aristocrats
[spoiler]Gli Hilden ed i cacciatori di vampiri Sarafan
Giochi: Blood Omen 2, Defiance, Soul Reaver 2
Gli Hilden sono una razza dell’antica Nosgoth (il piano “principale” dove si svolge questa avventura, il paragone più vicino in MTG è un po’ Innistrad, un po’ Dominaria) da sempre contrapposta ai vampiri, angeliche creature con ali dalle piume nere e seguaci del Dio Antico e della Ruota del Destino, un ciclo di purificazione che comprende vita, morte e rinascita. In questa fase i vampiri sono esseri mortali e privi di sete di sangue.
Il credo religioso metterà in guerra le due fazioni e metterà in mezzo gli umani, “allevati” dagli Hilden per i loro scopi e poco più che scimmie.
Gli Hilden sono più tecnologici dei vampiri e rinnegano la Ruota del Destino, quindi i vampiri utilizzeranno le loro conoscenze magiche per bandire gli Hilden in un’altro piano di esistenza (nel mondo infernale abitato dai demoni) ed, per tenerli sigillati, erigeranno 9 pilastri, protetti ogniuno da un Guardiano.
Gli Hilden, nella loro caduta, lanciarono una maledizione ai Vampiri, rendendoli sterili, immortali e assetati di sangue.
Questo serviva per recidere la loro connessione con la Ruota del Destino e dal Dio Antico. La sete di sangue era solo un effetto secondario.
Lo scopo degli Hilden era quello che con il tempo i pilastri sarebbero crollati e loro sarebbero ritornati.
Con il tempo i vampiri allevarono a loro volta gli umani e furono obbligati a utilizzarli come Guardiani dei Pilastri una volta che i Guardiani Vampiri originali morivano a cause di rivolte o si suicidavano, resi folli dalla scomparsa del loro Dio Anziano.
Con i secoli gli umani si ribellarono, guidati da Moebius e Mortanius, due umani Guardiani del Tempo e della Morte e iniziando una crociata contro i vampiri. Si scoprirà in seguito che Mortanius è a tratti posseduto dagli Hilden vista la sua connessione con i mondi infernali.
Questo darà vita all’ordine dei guerrieri Sarafan, che hanno il compito di sterminare i vampiri, non sapendo di essere pilotati nella loro crociata da poteri dietro le quinte.
Questo wedge si prenderà cura di raffigurare i cacciatori di vampiri Sarafan, la rivolta degli umani contro i vampiri, nella coppia
che verranno affiancati dalla coppia
dalle manipolazioni degli Hilden, che vedono gli umani come pedine sacrificabili nella loro guerra contro i vampiri.
In questo caso la tecnologia Hilden verrà spostata in
[/spoiler]
Jeskai
Prodezza e
spellcasting
[spoiler]Mondo spettrale e tecnologia Hilden
Giochi: Soul Reaver 1&2, Blood Omen 2
Qui ci occuperemo dell’arco narrativo di Raziel, luogotenente vampiro di Kain per migliaia di anni, ma che lo “sfida” facendosi crescere un paio d’ali da pipistrello.
Kain per tutta risposta, gli strappa le ossa delle ali, lo fa menare dai sui fratelli vampiri e lo fa scagliare nell’Abisso.
Diciamo che l’aveva presa bene. E siamo solo alla intro. (Poi questi eventi verranno riletti in chiave diversa in seguito)
Raziel viene bruciato dall’acqua dell’Abisso (l’acqua brucia i vampiri come l’acido e non li sostiene, non possono quindi nuotare) per qualcosa come 500 anni, per poi adagiarsi sul fondo.
Qui viene accolto nel mondo spettrale dal Dio Antico, che lo convertirà nel suo Mietitore d’Anime, in modo che le anime perdute ritornino alla Ruota del Destino.
Raziel, spinto dalla sua voglia di vendetta, accetterà questo aiuto imprevisto ma con il tempo si accorgerà della manipolazione che avviene alle sue spalle, cambiando più volte lato (essendo stato rimosso dalla Ruota del Destino viene indicato che è l’unico con il Libero Arbitrio).
Allo stesso modo, può cambiare “piano” passando dal mondo spirituale a quello materiale per risolvere enigmi e scoprire parti della Lore perduta e convincendosi (e spinto a tale scopo tramite manipolazione) di essere il Campione dei Sarafan e degli Hilden.
Raziel e i suoi fratelli, infatti, non sono “nati” vampiri ma sono stati resuscitati dalle loro tombe Sarafan secoli prima da Kain.
Nei giochi della serie incontrerà i discendenti dei suoi fratelli ed i suoi fratelli stessi per compiere la sua vendetta, acquisendo così maggiori abilità.
Arrivato allo scontro con Kain, questo gli spezza una Soul Reaver sulla schiena (giusto in memoria dei bei vecchi tempi) ma, così facendo, donerà a Raziel la versione spettrale della Soul Reaver che verrà utilizzata con la Soul Reaver “fisica” del passato nel tentativo di generare dei Paradossi.
Kain spera in questo per poter cambiare il suo destino e quello di Raziel.
Questo Wedge rappresenta Raziel come mitica Jeskai, con il mondo spettrale come parte
della narrazione e la parte
come il suo lato di ricercatore impulsivo della verità come “pseudo” campione degli Hilden e riferimenti alla parte tecnologica degli Hilden.[/spoiler]
Sultai
Esilio e
Plot ( + fateseal)
[spoiler]Il Dio Antico e i suoi servitori
Giochi: Soul Reaver 1&2, Defiance
In questo Wedge esploriamo maggiormente la Ruota del Destino, di cui il nostro Dio Antico dice di esserne il Fulcro.
Nelle varie avventure veniamo a conoscenza che forse forse questo benefattore non è del tutto esente da qualche macchia, avendo spinto i vampiri a dichiarare guerra agli Hilden in modo che lui potesse nutrirsene, e che in diversi periodi storici avesse alimentato gli scontri con i suoi più fidi collaboratori, tra i quali Moebius e la sua crociata contro i Vampiri.
Raziel quindi lo taccia di essere un parassita e che forse Raziel non è stato realmente salvato da lui ma che fosse solo stato “presente” quando Raziel si era risvegliato sul fondo dell’Abisso. (Il legame indissolubile con la Soul Reaver conferisce a Raziel un certo grado di inevitabilità o di “plot armour”)
Vedremo anche riferimenti a Moebius come personaggio
che cerca di ordire il Plot della storia e manipolare, alternativamente, sia un giovane Kain che Raziel.
La somma dei due aspetti porta la combinazione Sultai con un parassitismo
ed un plotting theme in
.
Il “Fulcro” è il colore
[/spoiler]
Mardu
Vampiri tribale e consumo blood token +
artefatti
[spoiler]Gli errori del giovane Kain e la “Speranza”
Giochi principali: Blood Omen 1&2, Defiance
Kain è il personaggio principale del racconto (anche se Raziel spesso ruba la scena) e lo vedremo come un Nobile Umano spocchioso che viene ucciso in breve tempo a inizio gioco.
Lo vedremo quindi impalato con la spada dell’omicidio nel mondo infernale, dove ci sono anche gli Hilden (ma non li vedremo) e sarà presente il Guardiano del Pilastro della Morte Mortanius.
Mortanius ci darà la possibilità di riportarci in vita per vendicarci con il Cuore dell’Oscurità e d’impulso accettiamo.
Torneremo in vita come Vampiro e uccideremo i nostri assassini.
Mortanius ci dirà che non abbiamo ancora ucciso il mandante dell’omicidio e veniamo mandati verso i Pilastri per conoscere lo spirito di Ariel, Guardiano del Pilastro dell’Equilibrio.
Ariel ci manderà in giro per Nosgoth a uccidere gli altri Guardiani, diventati corrotti per la sua morte, in modo che possano essere purificati dalla Ruota del Destino e fare in modo (come impareremo in seguito) che noi possiamo diventare il Guardiano dell’Equilibrio al suo posto.
Durante il cammino vedremo le crociate contro i vampiri di Moebius e conosceremo il Vampiro Vorador che ci aiuterà nei nostri intenti contro il Guardiano del Conflitto Malek, un Paladino Sarafan, ridotto a una copia di Alphonse di Full Metal Alchemist (spirito rinchiuso in armatura) per colpa di Vorador stesso (intro).
Nei suoi viaggi Kain verrà sconfitto da un nemico di nome Nemesis e manipolato da un veggente, (Moebius stesso sotto mentite spoglie,) verrà mandato indietro nel tempo per sconfiggerlo quando ancora il nome di Nemesis era “William, il giusto”.
William è armato con la Soul Reaver, esattamente come Kain, su volontà di Moebius, per creare il primo paradosso della serie.
Ucciso William, Kain torna nel suo presente e scopre che ha sì impedito la venuta di Nemesis ma il resto della storia non è cambiato, in quanto il suo posto è stato preso da Moebius stesso (in quanto consigliere e secondo in comando di William) e dalla sua crociata contro i vampiri.
Durante la sua assenza Vorador viene catturato e viene giustiziato sulla pubblica piazza.
Kain è l’ultimo vampiro rimasto e ucciderà anche Moebius.
Ultimata la “pulizia” dei Guardiani, Kain torna ai pilastri dove scoprirà che Mortanius (ultimo guardiano rimasto) è il mandante sia del suo assassinio, sia di quello di Ariel, ed è “manipolato” da una Entità Oscura (il Capo degli Hilden dal reame infernale).
Ucciso anch’esso, Ariel pone Kain di fronte a una scelta, sacrificarsi in modo che i Pilastri vengano ristorati (sebbene indeboliti) e permettere la nascita di nuovi Guardiani (ma al contempo con l’estinzione dei vampiri) o di condannare Nosgoth.
Ovviamente, Kain risponde con simbolico “dito medio” e regnerà su questo mondo corrotto.
L’indebolimento dei pilastri porteranno agli eventi di Blood Omen 2, dove si scontrerà direttamente con il Capo degli Hilden.
(Si, questo è solo il riassuntone di Blood Omen “1”).
In questo Wedge quindi avremo Kain “dissoluto” come
e come impero/forza militare come ![]()
Nelle meccaniche avremo i token sangue, la sete di sangue, un tribale vampiri ed un tema artefatto basato sui token (armi, sangue, etc)[/spoiler]
Temur
Presagio e Leggendari tribal +
effetti del paradosso
[spoiler]Janos Audron, Vorador e la nascita della Soul Reaver
Giochi principali: Defiance, Apparizioni in reference negli altri titoli
Janos Audron è uno dei vampiri Antichi ed è uno degli artefici della Soul Reaver, arma forgiata da Vorador (quando ancora era un umano) e incantata da Janos e gli altri Antichi per il loro Campione Raziel nella lotta contro il Campione degli Hilden.
Purtroppo, non sanno che sono stati ingannati dal Dio Antico che ha sfruttato il tutto per poter modificare il Destino a suo piacimento, e che la Soul Reaver è la “gabbia” dove rinchiudere Raziel e privarlo del suo Libero Arbitrio.
Raziel tornerà indietro nel tempo, utilizzando le attrezzature di Moebius, e conoscerà l’ubicazione di Janos da Vorador e capirà alcune cose sul suo passato.
Infatti, per raggiungere Janos, aprirà la strada ai Cavalieri Sarafan che hanno l’intento di uccidere Janos e strappargli il cuore.
Raziel riconoscerà nei cavalieri Sarafan lui stesso e i suoi fratelli (al tempo umani) e nel tentativo di recuperare il cuore dell’oscurità deve uccidere lui e i suoi fratelli in forma umana ( permettendo a un futuro Kain di rianimarli come vampiri)
Purtroppo non riuscirà nell’intento e dovrà recuperare il cuore da un’altra fonte, ovvero da Kain, visto che ha ricevuto quel cuore per la sua rinascita da Mortanius (che a sua volta lo aveva ricevuto da Moebius).
Riportato in vita Janos, verrà posseduto dagli Hilden quando il Kain di quel presente rinuncia al sacrificio per salvare Nosgoth e indebolendo la barriera che impedisce agli Hilden di tornare e porterà agli eventi di Blood Omen 2.
In questo Wedge esploriamo la possibilità di manipolare il Fato con il rimescolamento del mazzo.
Ha presagio mentre
cerca di capitalizzarne gli effetti del paradosso.[/spoiler]
Che ne pensate? Conoscete la serie?
Cosa vi stuzzica? Cosa cambiereste?