Ciao a tutti,
dopo il precedente mini fantaset su Resident Evil (https://www.metagame.it/forum/viewtopic.php?p=306193#p306193) mi sono posto un’altra sfida, ancora più dura, una che coinvolgesse di più l’aspetto del Pick 2.
La scelta è ricaduta su un concept particolare, ovvero quello delle Evoluzioni Pokèmon.
In MTG abbiamo Mutazione ( Reference [card]Arcipelagolia[/card]) e abbiamo la possibilità di “concatenare” mostri per effetti aggiuntivi. Quindi perchè non provare un sub-set della meccanica legandola all’evoluzione dei pokemon?
Il concept di base è quindi quello di avere a livello Common le carte pokèmon “base”, al livello Uncommon i pokèmon di “Primo Stadio” ed a livello Raro i pokèmon di “Secondo Stadio”.
Quindi una carta Charmander Comune evolve in un Charmeleon Non Comune che si evolve in un Charizard Raro.
Quali sono i benefici di evolvere un Pokèmon? Non posso giocare direttamente il Charizard?
Si, se pescheremo un Charizard e non avremo in campo un Charmeleon da evolvere potremo direttamente giocarlo dalla mano ma avremo vantaggi aggiuntivi se avremo seguito la “catena di evoluzioni” come ad esempio ci porteremo dietro le abilità dei pokèmon precedenti e saranno anche più forti. Esattamente come nei giochi dove il pokemon trainato dal giocatore è più forte di quelli selvatici (IV e EV) e abbiamo avuto modo di selezionarne il movepool o insegnargli delle MT/MN, etc.
Lo scopo del design, in questo caso, è quello di creare sinergie tra i livelli e quindi spingere i giocatori a crearsi la propria squadra, draftando con priorità più alta una linea evolutiva rispetto ad un’altra.
Naturalmente le linee evolutive devono avere in comune un archetipo/soprapposizione tematica, in modo da rendere i mazzi giocabili.
MECCANICHE:
Entrando nel vivo delle meccaniche, i pokèmon base avranno di norma questo tipo di template per facilitarne l’utilizzo e non dover essere guardati 100 volte quando in pila con le evoluzioni per capire “cosa fanno”…
[rimg width=300]https://mtg.design/i/ziig70.jpg[/rimg]
Effetti semplici, solitamente “one-Shot” in modo da non consumare troppa memoria e non dover essere ricontrollati di continuo.
[rimg width=300]https://mtg.design/i/wwuq77.jpg[/rimg]
Il primo stadio riporta la dicitura completa per il testo di Evoluzione, che dovrebbe essere più semplificata di Mutazione ( metti sopra/sotto/di lato/ etc.).
Nella versione finale delle carte cerco di utilizzare lo stesso layout di Mutazione per semplificarne la leggibilità.
Il primo stadio finisce sempre sopra e si assegna il resto sotto, la carta base si attiva per un effetto one-shot e la “dimentichiamo”, tranne per un bonus di +1/+1, come se fosse una sorta di Equipaggiamento.
In questo caso avremmo un 2/2 normale con abilità, che potrebbe essere un 3/3 se abbiamo anche il base sotto.
[rimg width=300]https://mtg.design/i/oesc80.jpg[/rimg]
Nel secondo stadio abbiamo nuovamente la dicitura di evoluzione ed altre abilità aggiuntive.
Quando si evolve tutto il resto và sotto, la Base triggera ancora one-shot e la dimentichiamo (definitivamente) mentre il primo stadio resta “attivo” e potrebbe essere necessario guardarla.
In questo caso potrebbe essere un 3/3 oppure un 4/4 se abbiamo una evoluzione e un 5/5 se abbiamo due evoluzioni sotto.
Troppo Complicato o, secondo voi, potrebbe funzionare?