Il Sultai Reanimator di Ken Yukuhiro visto in Top 8 al Mondiale ha una lista estremamente centrata e, rispetto ad altre versioni più “creative”, punta tutto su consistenza e pressione ripetuta.
Il piano è molto lineare ma per nulla banale da fermare. Il mazzo vuole riempire il cimitero nei primi turni e poi sfruttare [card]Awaken the Honored Dead[/card] e soprattutto [card]Bringer of the Last Gift[/card] come veri turning point. Non stiamo parlando del classico reanimator “una creatura e spera”, ma di un mazzo che rianima board state completi, spesso con più minacce che generano valore immediato. Quando un Bringer risolve riportando in campo due o tre creature rilevanti, molti mazzi del meta semplicemente non riescono più a recuperare.
Le creature sono tutte scelte per essere forti sia hardcast sia rianimate. [card]Overlord of the Balemurk[/card] e [card]Superior Spider-Man[/card] sono probabilmente le più importanti: stabilizzano, fanno value subito e rendono ogni rianimazione una minaccia concreta anche contro controllo. [card]Broodspinner[/card] e [card]Harvester of Misery[/card] aiutano tantissimo contro aggro e midrange, perché rendono difficile pulire il board in modo efficiente. [card]Oblivious Bookworm[/card] è una delle carte più sottovalutate della lista, ma in realtà è fondamentale: filtra, accelera il setup e rende molto più fluido l’intero mazzo. [card]Ardyn, the Usurper[/card] entra soprattutto nei matchup più grindy, dove il piano non è chiudere subito ma soffocare l’avversario a lungo termine. La singola copia di [card]Terror of the Peaks[/card] è il classico “colpo di grazia”: rianimarlo con almeno un’altra creatura in campo significa spesso vincere senza nemmeno passare dal combat.
Il comparto non-creature è ridotto all’osso ma perfettamente funzionale. [card]Analyze the Pollen[/card] è puro setup e, come confermato anche dalle interviste post-evento, è una delle carte che rende il mazzo così consistente nel trovare le sue finestre giuste. [card]Bitter Triumph[/card] è semplicemente la rimozione ideale per questo archetipo: costa poco, è istantanea e il discard è spesso un upside più che un costo.
La base di mana è molto solida per un tricolore e riflette la volontà di non perdere tempo nei primi turni. La presenza della [card]Cavern of Souls[/card] main è stata molto discussa online, ma ha senso nel meta del Mondiale, pieno di mazzi tempo e controllo: forzare un [card]Bringer of the Last Gift[/card] o una creatura chiave contro counterspell è spesso la differenza tra vincere e perdere.
Il sideboard è estremamente mirato e racconta molto bene quali matchup Yukuhiro si aspettava di affrontare. [card]Intimidation Tactics[/card] è la carta più importante contro tempo e combo, perché permette di smontare la mano avversaria prima di andare all-in con la rianimazione. [card]Deep-Cavern Bat[/card] lavora nello stesso spazio, ma con un corpo che può anche fare pressione o essere rianimato. [card]Soul-Guide Lantern[/card] è fondamentale nei mirror e contro altri mazzi cimitero-centrici, che al Mondiale non mancavano. Le copie singole di [card]Glarb, Calamity’s Augur[/card], [card]Urgent Necropsy[/card], [card]Disruptive Stormbrood[/card] e [card]Webstrike Elite[/card] servono come toolbox per situazioni specifiche senza snaturare il piano principale, mentre la seconda [card]Cavern of Souls[/card] post-side ribadisce quanto il mazzo voglia forzare le sue spell chiave contro controllo.
In definitiva, questo Sultai Reanimator non cerca scorciatoie o linee alternative: accetta di essere vulnerabile all’odio da sideboard, ma in cambio ha una potenza e una consistenza tali da punire duramente chiunque non sia perfettamente preparato. In un meta come quello del Mondiale 2025, dominato da mazzi tempo e midrange value, è esattamente il tipo di strategia che può arrivare fino in fondo.